poesie


Posted: aprile 25th, 2010 | Author: clubsilencio | Filed under: Senza categoria | 17 Comments »


“Che il potente spettacolo continui,

e che tu puoi contribuire con un verso.”

Walt Whitman



17 Comments on “poesie”

  1. 1 clubsilencio said at 21:21 on maggio 3rd, 2010:

    spesso il respiro del mondo s’inruvida

  2. 2 vanna carlucci said at 09:07 on maggio 4th, 2010:

    Ho camminato sui tuoi passi ed erano contrari,
    allora ho bendato le mie visioni lontane
    per non sfregiarmi i sorrisi.
    Ho distrutto ogni pensiero
    per tornare in superficie
    Ho impugnato l’ultima lacrima
    prima che facesse luce.

    Nella nostra ora sottintesa
    del piu’ lungo giorno
    ho avuto il tuo sapore sotto il palato
    e ne ho fatto cimelio.
    Questo sonno intenerito anela il risveglio e
    allora rubo l’ultimo riverbero
    in quets’orgia di strascichi prismatici
    prima che gli occhi inciampino sul nostro silenzio
    prima di vederti ancora nella tua ultima partenza,
    prima di scoprirmi ancora nel mio utlimo ritorno.

  3. 3 vanna carlucci said at 10:23 on maggio 4th, 2010:

    Seduco la parola nella carenza di un silenzio
    è un bisturi questa nevrosi,
    affetta il mondo per divorarlo.
    E il sangue intanto raccoglie
    ogni chimera
    che possa sanarmi e
    riesca a salvarti nel centro di tutto.
    Partoriremo teneri lirismi
    da annusare con le braccia strette in gola.
    Regaleremo sospiri
    e saremo incompresi
    rifratti, sbandati.

  4. 4 Antonella Taravella said at 10:39 on maggio 4th, 2010:

    Faremo la punta alle parole
    assegnando le virgole ai silenzi
    riempiendo gli spazi vuoti di cupi baci
    come discorsi da scrivere sottopelle
    nuotando nei fogli bianchi ancora da concepire
    avvolti e stravolti dal tempo assopito sul cuscino
    e fra le tue labbra mute

  5. 5 vanna carlucci said at 16:01 on maggio 5th, 2010:

    Strapparti il viso
    e vestirti di voce,
    la nostra.
    E’ un taglio mai sepolto
    questo morso che ci tiene
    riflessi e
    genuflessi:
    contempliamo questo dolore
    nelle note disumane
    dei nostri affanni naufragati.

  6. 6 vanna carlucci said at 11:48 on maggio 6th, 2010:

    Manchi tu nelle fessure sgranate
    dei tuoi occhi attempati,
    nel sonno desideri sinuosità bianche
    di leggerezze spontanee.
    ma questo è un ventre minaccioso di nubi
    che contempla le tue mani robuste
    e i tuoi pensieri sazi.

    Non c’è soffio che tenga
    contro dei immobili
    rinfocillati d’indifferenza.

    Sei il mio polso che vive e trema
    l’ anima che dispera e spera,
    sei la radice del mio respiro tenue.

    Sono figlia della tua atomica pelle.

  7. 7 vanna carlucci said at 20:09 on maggio 7th, 2010:

    Sono uno scrosciare di umori inesatti;

    L’inchiostro sfila
    sul calco del nervo fiorito.

    Gli occhi si fanno brina
    mentre Parto per tornare da me.

  8. 8 vanna carlucci said at 19:55 on maggio 10th, 2010:

    Ho avuto occhi piegati

    dal vento.

    Mentre Scorre il ramo fiorito sul vetro invecchiato
    ho sfumato anche l’ultimo pensiero.
    Io so.
    Piena di voragini nella pelle,
    sono uno spiffero d’aria
    nell’inchiostro indelebile.
    Ma tutta la mia luce
    è nella tua voce.

    Io ho letto il mio sole sul ciglio
    della tua parola socchiusa.

  9. 9 vanna carlucci said at 10:29 on maggio 11th, 2010:

    Ammicca un sorriso bianco
    il mattino che s’appresta a divenire..

    Sotto il palmo della tua carezza
    mi cerco ovunque tu sia
    tra le rughe digitali
    della tua carne vissuta.

  10. 10 Antonella Taravella said at 09:55 on maggio 18th, 2010:

    Senzaschema
    su di un piede o su due.
    a saltellare poi
    rettangoli che si sbriciolano
    e i muri, quelli
    hanno la consistenza
    di muscolo tirato allo spasimo
    dondolandoci poi
    sulle corde tese, stese
    per nasconderci i dubbi
    e saperci in sospeso.

  11. 11 vanna carlucci said at 12:19 on maggio 20th, 2010:

    Afferro in fuga il volo del primo giorno
    per placarmi in un pensiero vergine
    mentre gioco bambina questa infanzia che
    dorme e nn smette
    e che mi lascia bruciare nel riflesso della mia prima pelle.
    Rubo questa veglia informe della notte
    senza soste mentre
    tutto il mio cuore è una spina ormai in fiore.
    Dondola la mano sulle mie ombre di vertigini scomposte e
    in punta su tutti i miei peccati,
    torno innocente,
    funambolicaMente.

  12. 12 vanna carlucci said at 09:19 on giugno 1st, 2010:

    Frantumi sincopati e lievi
    questi squarci di cielo plumbeo.

    Tra i capelli un profumo digitale
    quel purpureo carnale
    che s’affretta
    e fa incetta di cocci,
    spine,
    rime.
    E’ il ritmo che colpisce i sensi
    del tuo animo inquieto.
    Tra mille fiori tu sei l’odore non-presente
    e passa e vaga e impregna
    queste mani che sono assenti
    latenti.
    Sfiorivano i miei occhi
    e tu ascoltavi questo concerto di violini ebbri di note sui tuoi versi,
    di unghie sui miei polsi,
    e ansie tra le rughe,
    del mondo che non ti aspetta
    dell’ombra che mi fà bella.
    Sei una ferita,
    è aperta
    m’infetta.

  13. 13 vanna carlucci said at 19:51 on giugno 1st, 2010:

    Calcolo l’amore a un centimetro dal mio labbro,
    mutilo la luce chiomata di echi perituri
    mentre vibrano le ortensie e i riverberi di suoni nevrastenici.
    Tu cammini sulle mie mani distrutte e le raccogli,
    scorri tra le rughe sentimentali di tutta una vita
    e non ti accorgi
    di quanta tu vita sia.

    La mia parola ti commuove
    ma sei lo specchio del mio silenzio
    annidato tra i capelli.

  14. 14 Vanna Carlucci said at 20:12 on giugno 8th, 2010:

    Il sogno è un abbaglio
    che ingrana colori nell’angolo sbriciolato del tempo.
    Io lo ripongo tra le unghia superstiti della tua ultima intrusione.
    Il vento raschia adagio un silenzio immacolato
    e io guardo e piango
    questo crepuscolo innervato
    che mi disfa la ragione.
    Frugo tra le dita gli ultimi spriragli di sole,
    all’unisono son battiti randagi di fuochi e falene.
    In questo alveare di lucidi ingranaggi,
    senza sonni e senza sogni,
    io resto un bisbiglio all’angolo del cielo
    per quando tu torni.

  15. 15 vanna carlucci said at 10:41 on luglio 11th, 2010:

    E questa crepa addosso
    come un chiodo del labbro
    infetto di parole.
    e mi presto all’ascolto
    del piacere
    dischiuso tra gigli
    impertinenti.
    M’infrango sui
    tuoi riflessi
    emotivi
    sotto un circolo
    d’infezioni primitive
    sincronizzando la stessa invocazione,
    baciando il sangue
    che gira e piange.

  16. 16 vanna carlucci said at 16:57 on luglio 14th, 2010:

    volteggi verticale
    dal futuro frantumabile.
    pensarsi tra violini sgombri d’arie stonate,
    e prendersi a piccole dosi
    con la radice e
    con il fiore di questa vita che s’annusa
    a piccoli passi,
    questi rintocchi dietro i tuoi
    che sommano le nostre stagioni,
    il peso sui nostri occhi
    circoncisi:
    intravedono la nascita
    sotto il flusso meravigliato
    dei nostri sorrisi.

  17. 17 vanna carlucci said at 15:52 on settembre 3rd, 2010:

    Ho camminato col vento contrario mangiando inquietudini,
    non ho incrociato che insetti lungo la strada
    non hanno fatto che schiacciarmi a pezzi.
    Hanno appeso un fiore sul tempo ghigliottinando i secondi
    ma sulla riva della mia pelle ho tradotto l’eternità che mancava,
    l’intermezzo di rime,
    il centro del dolore,
    l’eco del tuo passaggio,
    e ho assunto forme d’aria nella notte
    per vestirmi di uno sguardo sul mondo e non sono morta,
    un violino epidermico tra le parole e ho lasciato note.,
    l’esistenza privata di pensieri anarchici e ho coltivato aurore.


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